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Il Comune di Monte San Vito è posto su di un colle (135 metri s.l.m.) a ridosso del mare Adriatico nel versante sinistro della Valle dell'Esino. Il centro storico è situato sulla punta del colle compreso fra i torrenti Triponzio e Guardengo. Il resto del territorio comprende le frazioni di Santa Lucia, Borghetto e le Cozze.
Mappa
 

A partire dal XVI secolo il Palazzo ha subito delle modifiche, conservando però la sua originaria localizzazione planetaria. Nella facciata è rimasto solamente il grande arco privato dagli infissi e dal ponte levatoio ed è tutto ciò che rimane della porta di accesso al castello. All'interno del Palazzo Comunale, alle pareti della Sala Consiliare, sono conservate sette tele di Lorenzo Daretti.

tela
All'interno del Palazzo, nella lunette della Sala adiacente  a quella consiliare ci sono 12 tempere  che sono opera del pittore Carlo Boria di Chiaravalle, dipinte negli anni '80, rappresentano i momenti più importanti del paese nel 900.
Comune

Cupola della chiesa S. Pietro

La maestosa cupola con gli imponenti  gessi di cui gli stucchi sono attribuiti al romano Giocchino Verlè e i festoni invece al Notari di Milano.

Un'altro monumento storico è la Chiesa collegiata di S. Pietro Apostolo. fu edifica nel 1753, disegnata dall'architetto Cristoforo Moriconi. E' in stile tardo barocco con tratti vanvitelliani e neo classici. Ha forma di una croce latina. Al suo interno vi è un grande  organo a canne che risale al 1820 ritenuto da sempre un Vici da Montecarotto. Ha una cassa di legno con una tastiera di cinquanta tasti ed ha ben ventisette canne di facciata, un mantice elettrico e ventitrè registri. Può essere suonato solo da esperti.

Chiesa S. Pietro

Facciata della Chiesa Collegiata di San Pietro.

Facciata chiesa S. Giovanni Interno chiesa S. Giovanni

Un'altro monumento è la chiesa di San Giovanni che  risale alla fine del 1600. Ancora oggi è aperta al culto nei mesi invernali  ed è sede della SS. Compagnia del Sacramento. Ospita due tele raffiguranti San Giovanni Battista e San Giovanni Evangelista.

 

altro interno chiesa S. Giovanni
 Un altro momumento di notevole importanza è il teatro "La Fortuna". Costruito verso il 1758 dal notaio Tarlati Vitali. Il locale è stato ricavato da un vecchio mulino, ripulito dai frantoi. Con il ricavo dei primi spettacoli, si presume, furono fatte delle migliorie e furono costruiti i palchetti. Non ci sono notizie di questo teatro fino al secondo decennio del 1900. Infatti il 28 gennaio 1928, all'inaugurazione del restauro, fu rappresentato il "Don Pasquale" di Donizetti. Poi ci furono numerose  rappresentazioni che seguirono fino al 1966. Da allora il teatro fu dichiarato inagibile. Solo nel 2001 il Teatro condominale "La Fortuna" è stato riportato al suo naturale splendore.
Interno Teatro La Fortuna
In Via Gramsci di Monte San Vito, da oltre 200 anni, si trova il Mulino dell'olio. E' il simbolo della civiltà e della cultura monsavitese e non sembra aver risentito dell'usura dei secoli. La macina di pietra risale al 1688 che girata non faticosamente, grazie ad un meccanismo di leve, da un asinello, frantumava le olive che cadevano attra-verso un'apertura, dal magazzino sovrastante.

Torchio del frantoio